NEL FONDOVALLE, SULLA STRADA DEI CAPRINI
Il percorso si sviluppa nella
parte centrale della Valle Brembana. Lasciata Bergamo, città di
grande interesse storico e artistico che contrappone la quiete di Bèrghem
de sura al dinamismo di Bèrghem de sóta, poco dopo Villa
d’Almè, si raggiunge l’abitato di Sedrina. La località è
nota per i suoi ponti, quattro manufatti di varia grandezza e struttura,
il cui intreccio forma un quadro ambientale di notevole suggestione. Interessanti
sono le visite al laboratorio di produzione birra “Maivisto” in località
Botta di Sedrina e all’agriturismo Prati Parini posto sulle alture del
paese. Poco dopo Sedrina, sulla sinistra, si aprono le Grotte delle Meraviglie,
un interessante insieme d’anfratti, ricco di concrezioni calcaree, che
gli conferiscono un aspetto fiabesco. Ci troviamo qui nel comune di Zogno.
Degno di nota è il “Museo della Valle” con una raccolta di
reperti etnografici ed archeologici, provenienti dagli scavi della zona.
E’ il più importante, ma non unico museo del luogo, che annovera
anche il “Museo di San Lorenzo”, poco conosciuto ma di grande valore, dedicato
agli oggetti religiosi e all’arte sacra della Valle.
Da Zogno si giunge a San
Pellegrino Terme, centro termale e di villeggiatura posto sulle due rive
del fiume Brembo. Notissima per le sue acque minerali, sfruttate a fini
curativi fin dal settecento, San Pellegrino Terme si presenta come un’elegante
cittadina termale. Il complesso più significativo è il gruppo
di edifici legato allo sfruttamento delle sorgenti: il Grand Hotel, il
Palazzo della Fonte e il Casinò Municipale. Il Casinò, chiuso
nel primo dopo guerra, funge oggi da centro congressuale e culturale. Ha
sede a San Pellegrino il “Museo Brembano di Scienze Naturali” con circa
1500 fossili, che documentano in modo completo la nascita della Valle.
Oltre alle cure termali la località offre la possibilità
di praticare svariati sport, di effettuare piacevoli escursioni, più
o meno impegnative, e di assaporare nei numerosi locali tipiche prelibatezze
gastronomiche, che possono essere acquistate a “Pianeta Natura”, rivendita
di prodotti tipici.
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Si esce da San Pellegrino
Terme e proseguendo lungo la provinciale, si raggiunge San Giovanni Bianco,
posto alla confluenza del fiume Enna che scende dalla Val Taleggio. Fra
le caratteristiche di questo centro agricolo e industriale con il nucleo
d’impianto medioevale, troviamo in primo piano la presenza di sette ponti
che attraversano i due fiumi creando inedite prospettive ambientali. In
località Grabbia, gruppo di case rustiche con pietre a vista e tradizionali
balconi in legno, l’agriturismo che porta il suo stesso nome offre la possibilità
di assaporare i prodotti tipici del luogo tra i quali castagne, mele, noci
e salumi. Ha sede a San Giovanni Bianco l’azienda agricola “Casa Eden”
che, dedita all’allevamento di capre da latte, produce e vende ottimi formaggi.
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Nella vicina
frazione di Oneta, piccolo borgo di case rustiche, si trova la cosiddetta
“Casa di Arlecchino” abitata a suo tempo dal “Ganassa”, che diede vita
alla famosissima maschera bergamasca di Arlecchino, e raggiungibile in
pochi minuti, percorrendo un facile sentiero, il Cornello dei Tasso. Il
borgo, d’origine medioevale, è un piccolo gioiello architettonico
che si è conservato pressoché intatto. Qui ebbe origine la
famiglia dei Tasso che, a partire dal 1300, monopolizzò i servizi
postali in Europa. A ricordo di questa avventura a Cornello è stato
allestito il “Museo dei Tasso e della Storia Postale”, dedicato alla celebre
casata e alla sua caratteristica attività. |
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Da San Giovanni Bianco,
proseguendo lungo la provinciale, dopo il piccolo e grazioso comune di
Camerata Cornello, si giunge a Scalvino dove, in un’oasi lambita dal fiume
Brembo, sorge l’agriturismo Ferdy. Luogo ideale per soggiorni all’insegna
di relax, sport, cultura e gastronomia, è il punto privilegiato
di partenza per numerose escursioni naturalistiche e a cavallo. L’agriturismo
offre agli ospiti la possibilità di degustare le specialità
prodotte in azienda, tra le quali formaggi e salumi di capra.
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Pedalando
sulle Strade dei Formaggi |
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Il percorso inizia nel centro
abitato di Sedrina. Salendo a Sedrina alta si prosegue per Stabello per
poi ridiscendere a Zogno dove s’imbocca la pista ciclopedonale, presso
l’area mercato. Giunti ad Ambria, ci si sposta sulla sponda destra del
Brembo ed attraverso un tracciato sterrato si giunge a San Pellegrino Terme.
Da San Pellegrino Terme, proseguendo lungo la ex S.S. 470 della Valle Brembana,
si raggiunge San Giovanni Bianco (consigliamo di evitare le gallerie Costone
1 e 2 utilizzando il vecchio tracciato della provinciale). Si esce da San
Giovanni Bianco e, sempre lungo la provinciale, si raggiungono in successione
Camerata Cornello, Scalvino e Lenna, evitando anche in questo caso le gallerie.
A questo punto s’inizia il ritorno lungo tutta la provinciale della Valle
Brembana e si giunge a Sedrina.
Lunghezza del percorso :
54 Km
Indice di difficoltà
: facile |