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DA TALEGGIO A BREMBILLA:
LA STRADA DEL TALEGGIO E DELLO STRACHI'TUNT
L’itinerario si sviluppa
tra due valli: Taleggio e Brembilla.
Da S. Giovanni Bianco, attraversando
la spettacolare forra dell’orrido, ci si inoltra in Val Taleggio.
La maggiore attrazione della
Valle è l’ambiente naturale quasi intatto, che trova la sua esaltazione
nell’orrido dell’Enna: tre chilometri in cui il torrente scorre in una
stretta spaccatura della roccia, le cui pareti torreggiano ai due lati,
a volte quasi sfiorandosi. Emozionante è il percorso della strada
che oggi l’attraversa, con una serrata sequenza di ponti che scavalcano
ripetutamente le acque.
Il territorio è diviso
tra i comuni di Taleggio e Vedeseta. Taleggio, noto per la produzione del
formaggio che porta il suo stesso nome, è un comune composto da
quattro frazioni separate da vasti spazi verdi. Salendo da San Giovanni
Bianco si giunge a Sottochiesa, la sede comunale, che vanta una Torre Campanaria
dalle Bifore Romaniche e una Colonna del 1609, che ricorda la fedeltà
alla Repubblica di Venezia. Sempre a Sottochiesa, da “Ercolino, i suoi
Formaggi e...” è possibile acquistare ottimi prodotti caseari. Proseguendo
verso Pizzino, merita una sosta l’agriturismo Il Pavone, ed è
possibile raggiungere, attraverso un facile sentiero, il suggestivo borgo
del Fraggio, antico gioiello urbanistico con la famosa chiesetta di S.
Lorenzo del XV secolo.
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Passando per Olda, graziosa
frazione del comune di Taleggio, si raggiunge Vedeseta che, collegata alla
Valsassina dal Culmine di San Pietro, fu per secoli “testa di ponte” del
ducato milanese in territorio bergamasco. Nella frazione Reggetto ha sede
la “Cooperativa Agricola Sant’Antonio”. La produzione del caseificio è
logicamente orientata verso il Taleggio, formaggio DOP a pasta molle e
di forma quadrata che, ancora oggi prodotto nella terra d’origine, ha un
aroma inconfondibile. La produzione vallare vanta, sempre all’interno delle
tradizioni locali, anche numerosi altri formaggi di alta qualità,
primo fra tutti lo Strachítunt Valtaleggio. Un formaggio erborinato
a due paste, che si ottiene mescolando la cagliata della sera con quella
del mattino. Presso la Cooperativa è possibile assistere al processo
di trasformazione del latte e acquistare, nello spaccio aperto al pubblico,
le ottime produzioni casearie. A Peghera, luogo storico di stagionatura
del Taleggio, merita una visita la Parrocchiale per un bel Polittico Cinquecentesco
di Palma il Vecchio. Proseguendo lungo la provinciale si giunge a Gerosa,
conosciuta per il suo Santuario particolarmente venerato, e sede di una
delle piscine estive vallari. Poco più a valle Brembilla, interessante
polo industriale, ma non solo. Infatti, per il contesto urbanistico in
cui sono inseriti e per l’architettura tipica degli abitati, molto visitati
sono Catremerio e Cavaglia, due borghi oggi oggetto d’interventi di recupero
e di conservazione, con i quali si cerca di frenare il degrado provocato
dall’abbandono e dallo spopolamento.
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Pedalando
sulle Strade dei Formaggi |
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L’itinerario di sviluppa
quasi interamente in Val Taleggio.
Da Zogno s’imbocca la pista
ciclopedonale presso l’area mercato; giunti ad Ambria, ci si sposta sulla
sponda destra del Brembo ed attraverso un tracciato sterrato si giunge
a San Pellegrino Terme. Da San Pellegrino Terme, proseguendo lungo la ex
S.S. 470 della Valle Brembana, si raggiunge San Giovanni Bianco (consigliamo
di evitare le gallerie Costone 1 e 2 utilizzando il vecchio tracciato della
provinciale). Nell’abitato di San Giovanni Bianco si devia a sinistra per
la Val Taleggio. Attraversando la gola del torrente Enna
si raggiunge Sottochiesa e, in successione, Olda e Peghera. Superata la
Forcella di Bura inizia la discesa verso Gerosa e successivamente Brembilla.
Giunti ai Ponti di Sedrina si seguono le indicazioni per Zogno e
si rientra al luogo di partenza dell’itinerario.
Lunghezza del percorso :
51 Km
Indice di difficoltà
: difficile (percorso di montagna). |